Drpbox apporta modifiche, ma per la felicità di pochi

Dropbox è un servizio di file hosting che offre un cloud storage, un cloud personale e anche la sincronizzazione automatica dei file. La scorsa settimana è stato annunciato l’apporto di modifiche dal team Dropbox, il quale definisce ora la nuova versione caratterizzata da un’ottimizzazione  riguardante il flusso di lavoro e l’organizzazione dei contenuti.

Le migliorie attivate all’interno della nuova piattaforma Dropbox sono le seguenti:

  • tool esclusivo per notifiche
  • integrazione con dispositivi mobile
  • partecipazione a riunioni da remoto
  • editing diretto dei documenti Office
  • interazioni con i colleghi in real time
  • condivisione elenchi to-do

Con il programma di accesso anticipato si ha la possibilità di provare le novità in anteprima, interfacciandosi direttamente con il client desktop scaricabile. L’idea di questa nuova piattaforma Dropbox è sicuramente allettante per il settore delle imprese e del business, ma fa un po’ ribollire il sangue ai più comuni mortali utenti consumer, i quali utilizzano il servizio per azioni semplici, come il salvataggio delle foto. Non piace nemmeno il recentissimo aumento dei prezzi: l’abbonamento Plus è arrivato a toccare gli 11,99 euro al mese, contro i passati 9,99 euro.

L’obiettivo di Dropbox è ormai alla luce del sole: puntare il più possibile sul business, e questo fa stridere i denti agli utenti veterani per il quale lo spazio era nato e grazie ai quali è cresciuto nel tempo. I cambiamenti a volte sono così, per accontentare una fetta di società o una cerchia stretta, la finiscono per estromettere quel bacino di utenza che ha comunque la propria incidenza sull’andamento del servizio.

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