I sintomi di un hard disk prossimo alla rottura: come comprenderli e valutarli

Il computer elabora dati, come foto, musica, documenti (e tanti altri ancora) contenuti nell’hard disk. Quest’ultimo è uno degli strumenti principali del PC e come tutti i dispositivi meccanici, la sua caducità è segnata: prima o poi assisteremo alla sua uscita di scena e per renderla il meno tragica possibile esiste la possibilità di riconoscere le avvisaglie che ne decretano la possibile rottura.

Udire strani rumori è già un chiaro segnale che ci indica che qualcosa non va come dovrebbe. C’è chi prova ad aprire l’hard disk in completa autonomia senza sapere, o ancor peggio avendone conoscenza ma non totale consapevolezza, che si tratta di un componente molto delicato e basterebbe una particella di polvere a danneggiarlo irrimediabilmente. Meglio rivolgersi a un professionista, in quanto l’hard disk deve essere aperto solo in camera bianca, un ambiente di lavoro asettico che permette di lavorare con professionalità e in presenza di aria pulita. Il “fai da te” si può relegare al back up dei dati che costituisce un’altrettanta garanzia nel caso in cui si dovesse procedere al recupero dati andati persi da un’improvvisa rottura.

File che scompaiono dal desktop e programmi che smettono di funzionare rappresentano un altro fattore da non sottovalutare nella maniera più assoluta. Questo significa che lo stato di salute dell’hard disk sta peggiorando e il funzionamento sta andando a rotoli. Rivolgersi agli esperti potrebbe far guadagnare minuti preziosi nel percorso di risoluzione del problema.

Altri avvenimenti che indicano un malfunzionamento del disco rigido possono riguardare il mancato riconoscimento dell’hard drive da parte del computer o le schermate blu e i continui riavvii automatici. Il computer che va spesso in crash, quindi, evidenzia un problema dell’hard disk che non va preso certamente sotto gamba. Infine, anche i tempi di accesso interminabili per aprire cartelle o svuotare il cestino non sono un buon segno.

Tenere sempre sotto controllo lo stato dell’hard disk, monitorandolo periodicamente e rivolgendosi all’esperto, come il Centro Recupero Dati Roma, chiedendone parere e valutazione, dovrebbe essere una massima.

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